** Se Facebook fosse un abito, sarebbe così…

** Se Facebook fosse un abito, sarebbe così…

Come ottenere richieste di potenziali clienti?

Noi di Generare Clienti, conosciamo bene il problema di chi è imprenditore, o ha un’azienda. Sappiamo che queste figure devono investire, a volte anche cifre a cinque zeri per ottenere richieste di potenziali clienti.

Al riguardo, ci sono molti sistemi che si possono utilizzare, alcuni sono sistemi “antichi” e solitamente più costosi, altri più innovativi e meno costosi. 

Chi lavora nell’ambito della comunicazione o del marketing, propone spesso l’idea di investire in pubblicità e in immagine.

Per esempio, ti vieni proposto di far vedere il tuo marchio a più persone possibile per creare familiarità. Oppure utilizzare slogan pubblicitari ad alto impatto visivo, etc. etc.

Niente in contrario a questo tipo di strategia, ma per la nostra esperienza  questo tipo di approccio spesso porta a costi fuori controllo e ritorni incerti, inoltre è inadatto alla piccola e media impresa.

Perché:

  • La pubblicità e immagine, da sole, sono davvero sufficienti per portare alla tua azienda più clienti?
  • Oppure si rischia di investire tanto e ottenere poco o addirittura non ottenere nulla?

La possibile soluzione può essere quella di non fare pubblicità a caso, ma di usare un concetto innovativo di marketing, un marketing tale volte diverso di quello insegnato nelle università, ma che offre risultati sicuri, immediato e con costi molto più contenuti. (Aspetto da non sottovalutare vista la difficile congiuntura economica del momento).

Un innovativo concetto che fa uso appropriato delle nuove tecnologie, internet in primis.

Con questo nuovo concetto di marketing, qualsiasi tua comunicazione sollecita al cliente una risposta specifica e misurabile.

In questo modo sai quanto la tua azienda ha speso e quanto ha ottenuto indietro. Inoltre l’azienda può calcolare se conviene o no investire ancora in quel tipo di concetto.

Quindi, il moto “risparmiare e ottenere di più” è possibile soltanto se si utilizzano i giusti istrumenti e strategie.


Se hai un’azienda, sei in proprio e vuoi avere più clienti investendo meno, la risposta sta in Generare Clienti http://www.generareclienti.com/

** Google, Yahoo, Facebook, Youtube…  I Tuoi Clienti Ti Trovano?

Guarda il video e vieni a trovarci su: http://www.generareclienti.com

Offriamo alle aziende: - Risultati Concreti e ritorno garantito dell’investimento per l’acquisizione dei nuovi clienti

Innovazione e Convenienza – Finalmente un sistema che supera in efficacia e in convenienza i tradizionali e costosi metodi pubblicitari. Alle aziende è possibile misurare la conversione dei propri investimenti e gestire con criterio i nuovi potenziali clienti.

Un Servizio Unico in Italia- Personalizzato in base alle esigenze della tua azienda

Con Innumerevoli Vantaggi: 

Qualità È Garantita la Qualità dei contatti Non semplici nominativi ma Veri potenziali clienti

Esclusività il nominativo del potenziale clienti è destinato Esclusivamente alla tua azienda e non vengono mai ceduti a nessun’altra

Tempestività I nominativi dei tuoi potenziali clienti vengono consegnati alla tua azienda in tempo reale tramite email

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.

 
 
È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 
 
“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”
Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   
 
Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.
Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.
 
Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 
Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%
"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 
 
In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”. 
 

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.





 

 

È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 

 

“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”

Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   

 

Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.

Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.

 

Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 

Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%

"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 

 

In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”. 

 

Solo alcune statistiche riguardante il web.

[Social Network] Twitter ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi.09/09/2011
 
 [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011
  
 [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011
[Web] Sono 26.6 milioni gli italiani che si sono connessi a Internet, a Aprile, almeno una volta nel mese. A Marzo 2011 erano 26 milioni. 09/06/2011
 
 [Social Network] Facebook: 19 milioni di italiani attivi ogni mese. 5 milioni accedono al Social Network dal cellulare.31/05/2011
 [Advertising] In calo nel primo trimestre 2011 gli investimenti pubblicitari, crescono solo su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). 18/05/2011
 
 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011
 
 [Social Network] Facebook ha raccolto 1,86 miliardi di dollari in pubblicità nel 2010, con oltre 50 miliardi di banner mostrati al mese. 14/04/2011
 
 [Web] Il Web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale (PIL), pari a 31,6 miliardi di euro. 13/04/2011

Solo alcune statistiche riguardante il web.





[Social Network] Twitter ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi.09/09/2011

 

 [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011

 

 [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011

[Web] Sono 26.6 milioni gli italiani che si sono connessi a Internet, a Aprile, almeno una volta nel mese. A Marzo 2011 erano 26 milioni. 09/06/2011

 

 [Social Network] Facebook: 19 milioni di italiani attivi ogni mese. 5 milioni accedono al Social Network dal cellulare.31/05/2011

 [Advertising] In calo nel primo trimestre 2011 gli investimenti pubblicitari, crescono solo su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). 18/05/2011

 

 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011

 

 [Social Network] Facebook ha raccolto 1,86 miliardi di dollari in pubblicità nel 2010, con oltre 50 miliardi di banner mostrati al mese. 14/04/2011

 

 [Web] Il Web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale (PIL), pari a 31,6 miliardi di euro. 13/04/2011