Social Media: per le aziende: Pericolo o Opportunità?

Più volte abbiamo parlato e riparlato del potere dei social media e dell’importanza di implementare strategie di marketing sfruttando questi nuovi canali.

I Social Media per alcuni possono essere dei nuovi strumenti da avere paura, in quanto non conoscendoli non si ha la completa visione delle loro potenzialità. Da qualche tempo però, sono sempre più le aziende e i clienti che hanno avuto l’esigenza di essere con la loro attività e prodotti sui social media e interagiscono fra loro costantemente e in maniera più attiva.

I Social Media sono un’Opportunità per le aziende, ma prima di tuffarsi in una campagna di marketing sui social media, è opportuno che l’azienda pianifichi bene tutta la strategia, gli obiettivi che si vuole raggiungere, i tempi e le modalità…

Perché?

I Social Media sono utili strumenti per attirare a livello di marketing molti nuovi clienti, e far conoscere in modo virale un prodotto o la nostra stessa realtà. Allo stesso tempo però, questi strumenti possono essere un’arma da non sotto valutare.

Oggi vi vogliamo raccontarvi due storie molto simile anche se per certi versi molto diverse, di due realtà aziendale molto conosciute.

 

Toyota: Un caso di Successo

Per il lancio della nuova Toyota FJ Cruiser, Toyota Australia ha lanciato una strategia di marketing su Facebook.

La parte centrale della strategia era la seguente: Ogni click sul Like Button, il prezzo dell’auto veniva diminuito di 5$, permettendo agli appassionati Toyota di acquistare la macchina con uno sconto importante.

Risultati? Un successo! La campagna lanciata in 20 giorni ha permesso di avere uno sconto di circa 6000$ sul prodotto iniziale quotato 36.000 dollari e un incremento notevole dei propri fan.

 

L’altra azienda che ha deciso di “tuffarsi” nel marketing dei social media e lanciare una campagna, è stata l’azienda Terranova.

Terranova: Un caso di Pericolo

Terranova sul boom delle operazioni di marketing su Facebook simili a Toyota, lancia nel Marzo 2011 una campagna “Più piace, meno costa”.

Purtroppo non avendo ben messo in chiaro regole e dei limiti, propone al pubblico che per ogni Like il prezzo dei capi si riducesse di 0,05 euro.

A lungo periodo molti singoli capi venivano acquistati a pochissimi euro, e all’azienda, la cosa non piaceva più, alla fine Terranova pensò bene di cambiare il regolamento in corso, indicando nell’acquisto l’obbligo di comprare un total-look.

L’errore: l’azienda ha sottovalutato e non ha calcolato quale poteva essere la reazione del pubblico e quindi questo cambiamento improvviso fece infuriare non poco i fan e creare una grande polemica, danneggiando in parte l’immagine del brand.

Negli ultimi anni i social media sono sempre più i canali preferiti delle aziende come strumenti di marketing. E sono molte le agenzie (soprattutto negli Stati Uniti) ma anche in Italia, che si sono specializzate su questo argomento, ovvero quello di creare e gestire contenuti di valore sugli spazi offerti dai social media.

Ad oggi possiamo dire con certezza che per il 90% delle aziende è Facebook il numero uno dei social media con il quale è possibile pianificare e lanciare operazioni mirate per attirare maggiore consenso e convertire il traffico in vendite, i fan in clienti.

Allo stesso tempo le Aziende e i Brand non devono sottovalutare la scelta e la gestione di queste operazioni, in quanto eseguite in modo scorretto, possono provocare un danno di immagine notevole.

I Social Media sono un’opportunità per le aziende, ma possono anche rivelarsi un pericolo.

Perché Facebook è importante per le aziende?

È molto semplice, Facebook consente a qualsiasi azienda di restare in contatto con gli utenti in qualsiasi momento e ovunque si trovino, via computer o dispositivo mobile, a casa o in ufficio, mentre guardano la TV o fanno shopping con gli amici. Ciò consente alle aziende di creare esperienze sociali complete, instaurare rapporti duraturi e dare ulteriore risonanza alla strategia di marketing più potente in assoluto: il passa parola.

Entrare in contatto con le persone è solo l’inizio.

Primo passo consiste nel creare la vostra presenza con una Pagina Facebook

Creare un’esperienza sociale sui vostri prodotti e servizi online, che sia coinvolgente e personalizzata.

Pubblicizzare o Creare Offerte 

La creazione di questi punti di contatto su Facebook consente di iniziare a costruire una base di fan e coinvolgere i clienti. Le Inserzioni “Mi piace” su Facebook sono il modo più rapido per conquistare nuovi fan. Grazie alla pubblicazione e al coinvolgimento dei fan in conversazioni potrete approfondire i rapporti e ottenere preziose informazioni.


Facebook trasforma l’acquisto in una decisione sociale, consentendo alle persone di condividere preferenze e acquisti, online e nel mondo reale. Facebook consente di creare eventi promozionali virali e pubblicizzare o creare offerte. 

Ogniqualvolta un utente interagisce con l’azienda, la relativa azione viene pubblicata nella sezione Notizie, generando passaparola. Queste notizie generate sono estremamente efficaci per coinvolgere gli altri utenti e invitarli all’azione;

 

Proprio come nel mondo reale, creare rapporti con le persone su Facebook richiede tempo e costituisce un investimento sul lungo periodo.

Insieme, questi strumenti garantiscono l’efficacia della pubblicità indiretta con la portata e la prevedibilità di quella diretta. Ogni campagna che viene eseguita ha un impatto prolungato grazie ai rapporti che vengono costruiti. Si tratta di un nuovo tipo di passa parola, e le ricerche dimostrano che è doppiamente efficace per ottenere i risultati desiderati.

 

Facebook vi consente di ottenere feedback in tempo reale dagli utenti offrendovi la possibilità di riproporre immediatamente i contenuti.

 

Facebook deve essere integrato con altre iniziative di marketing di ampio respiro e diventare parte delle strategie per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

 

Facebook è il posto ideale per dare vita alla personalità del vostro marchio mediante una strategia di comunicazione originale e uniforme.

 

Obiettivi di Facebook

Promozione dello sviluppo e dell’innovazione dei prodotti

Incremento della popolarità

Indirizzamento delle preferenze e differenziazione

Incremento del traffico e delle vendite

Fidelizzazione e approfondimento dei rapporti

Amplificazione di consigli e passaparola

Accesso a informazioni strategiche

 

Individuazione e perfezionamento del pubblico di destinazione

Tutte le attività su Facebook e in generale in queste rete sociali, sono virali in quanto tutte le azioni intraprese vengono pubblicate e rimangono visualizzate nella sezione Notizie.

Ogni volta che un utente conferma la propria partecipazione a un evento, seleziona o si registra in un luogo, l’azione corrispondente viene condivisa con tutti i suoi amici. Questa combinazione di passaparola e della capacità di approfondire il coinvolgimento dei clienti presso il punto di acquisto (sul sito Web o in loco) è incredibilmente potente per incrementare traffico e vendite.

I social network vuol dire proprio rete sociale il che significa che si basano principalmente sui rapporti. Le persone che seguono la Pagina Ufficiale di un’azienda, stanno dicendo che desiderano instaurare un rapporto con la stessa. Questa connessione consente all’azienda di creare e approfondire i rapporti con i clienti più fedeli e consente loro di parlare del proprio marchio con i loro amici. Visto il tipo di informazioni che gli utenti condividono su Facebook, twitter ecc, è possibile creare esperienze altamente personalizzate per incrementare il coinvolgimento e la fidelizzazione nel corso del tempo.

Facebook consente all’azienda di apprendere preziose informazioni sui potenziali clienti, osservandone le azioni e comunicando direttamente con loro. È ideale per conoscere in modo più approfondito i propri clienti e cosa pensano di voi.

Facebook in Italia 21 milioni di persone ne fanno uso
 
Siamo in tanti ad usare i social network. Pensate con solo su Facebook gli italiani sono 21 milioni…   
 
Il blogger Vincenzo Cosenza (autore dell’Osservatorio Facebook) ha tirato fuori una delle sue famose infografiche sul mondo dei social media. Questa volta si parla di Facebook (vedi sotto). In Italia gli iscritti sono arrivati a 21 milioni.
Il casco va su Facebook. O quasi. Ecco le foto.
Un numero notevole se si pensa che i navigatori abituali sono 27 milioni, secondo l’ultima rilevazione Audiweb.
I 50 migliori profili italiani di Twitter. Guarda la classifica.
Scrive Cosenza sul suo blog: "Addirittura più della metà, 13 milioni, accedono ogni giorno. Il dato è impressionante se si pensa che Audiweb dice che nel giorno medio sono 13,9 milioni gli italiani che usano Internet (da considerarare le diverse metodologie di rilevazione: Audiweb usa un panel di navigatori, Facebook traccia gli utenti attraverso i suoi server).
Guarda tutti i giochi da fare online (sui social network).
Infine dei 9 milioni che usano la rete da dispositivo mobile, ben 7,5 entrano anche nel luogo di aggregazione digitale più grande d’Italia (erano 4 a gennaio)”.
Come si vede dal grafico la regione più rappresentata è il Lazio, seguito da Lombardia e Campania. Fanalino di coda è il Molise. Le donne sono in minoranza (46%), mentre la fascia d’età più presente è quella che va dai 19 ai 24 anni.

Facebook in Italia 21 milioni di persone ne fanno uso

 

Siamo in tanti ad usare i social network. Pensate con solo su Facebook gli italiani sono 21 milioni…   

 

Il blogger Vincenzo Cosenza (autore dell’Osservatorio Facebook) ha tirato fuori una delle sue famose infografiche sul mondo dei social media. Questa volta si parla di Facebook (vedi sotto). In Italia gli iscritti sono arrivati a 21 milioni.

Il casco va su Facebook. O quasi. Ecco le foto.

Un numero notevole se si pensa che i navigatori abituali sono 27 milioni, secondo l’ultima rilevazione Audiweb.

I 50 migliori profili italiani di Twitter. Guarda la classifica.

Scrive Cosenza sul suo blog: "Addirittura più della metà, 13 milioni, accedono ogni giorno. Il dato è impressionante se si pensa che Audiweb dice che nel giorno medio sono 13,9 milioni gli italiani che usano Internet (da considerarare le diverse metodologie di rilevazione: Audiweb usa un panel di navigatori, Facebook traccia gli utenti attraverso i suoi server).

Guarda tutti i giochi da fare online (sui social network).

Infine dei 9 milioni che usano la rete da dispositivo mobile, ben 7,5 entrano anche nel luogo di aggregazione digitale più grande d’Italia (erano 4 a gennaio)”.

Come si vede dal grafico la regione più rappresentata è il Lazio, seguito da Lombardia e Campania. Fanalino di coda è il Molise. Le donne sono in minoranza (46%), mentre la fascia d’età più presente è quella che va dai 19 ai 24 anni.

Gli obiettivi nell’ambito dei social media
 
Se hai un’azienda e desideri imbarcarvi in una campagna di social media marketing, dovresti articolare chiaramente e capire che cosa vuoi ottenere. Qual è il tuo scopo? Vuoi attrare l’attenzione, nuovi clienti o entrambe le cose? 
È importante sapere che il social media marketing, senza una definizione di obiettivi, può rivelarsi negativo. Esso implica avere vere e proprie relazioni personali, e quindi dovrai ascoltare e rispondere adeguatamente. È necessario fare ricerche e pianificare dettagliatamente per definire le modalità del tuo coinvolgimento con i membri delle community. Se ti mette in gioco senza essere conscio di ciò che ti circonda e del tuo spazio, le conseguenze possono essere disastrose.
 Per esempio, la maggioranza delle famiglie italiane non apprezza le intrusioni di venditori televisivi all’ora di cena. Nello spazio online l’atteggiamento è simile: la gente sceglie chi ascoltare e chi no. 
Se la missione della tua azienda è solo “vendere, vendere, vendere, e non dare, dare, dare”, fallirà perché la gente non è più ricettiva alle tattiche di marketing prepotenti. Il social media marketing, è fondamentalmente sociale: è una conversazione bidirezionale. Marchi, esperti di marketing e aziende parlano, ma questa volta il pubblico prende parte alla conversazione; c’è equilibrio di poteri tra tu (rappresentante del marchio, dell’azienda) e la gente (rappresentante del mercato).
La trasparenza è fondamentale:
Il social media marketing, è legato completamente all’apertura, ovvero, alla trasparenza. Se informi al tuo pubblico sui tuoi obiettivi primari e sui valori fondati della tua azienda e sei onesto su ciò in cui la tua azienda è forte e ciò in cui è debole, non dovrai temere nulla dai social media. Essere sinceri riguardo i propri obiettivi è sempre importante e viene sempre apprezzato dal pubblico della community.

L’ascolto è necessario:
Una conversazione bidirezionale implica che tu e la tua azienda nella vostra zione di marketing, diffondiate il vostro messaggio di marketing, ma anche che ascoltiate ciò che si dice dei vostri prodotti e dei vostri messaggi. Ascoltare però non basta, perché si rischia che la vostra presenza non venga notata: rispondendo, interagendo in modo attivo, rafforzerete la relazione con il vostro pubblico e gli farete capire di aver a cuore ciò che pensa.
Inoltre, ti diamo un ulteriore consiglio: per aver successo nei social media marketing, è necessario avere account su tutte le piattaforme dei social media e rispondere agli utenti quando opportuno.

Gli obiettivi nell’ambito dei social media

 

Se hai un’azienda e desideri imbarcarvi in una campagna di social media marketing, dovresti articolare chiaramente e capire che cosa vuoi ottenere. Qual è il tuo scopo? Vuoi attrare l’attenzione, nuovi clienti o entrambe le cose?

È importante sapere che il social media marketing, senza una definizione di obiettivi, può rivelarsi negativo. Esso implica avere vere e proprie relazioni personali, e quindi dovrai ascoltare e rispondere adeguatamente. È necessario fare ricerche e pianificare dettagliatamente per definire le modalità del tuo coinvolgimento con i membri delle community. Se ti mette in gioco senza essere conscio di ciò che ti circonda e del tuo spazio, le conseguenze possono essere disastrose.

 Per esempio, la maggioranza delle famiglie italiane non apprezza le intrusioni di venditori televisivi all’ora di cena. Nello spazio online l’atteggiamento è simile: la gente sceglie chi ascoltare e chi no.

Se la missione della tua azienda è solo “vendere, vendere, vendere, e non dare, dare, dare”, fallirà perché la gente non è più ricettiva alle tattiche di marketing prepotenti. Il social media marketing, è fondamentalmente sociale: è una conversazione bidirezionale. Marchi, esperti di marketing e aziende parlano, ma questa volta il pubblico prende parte alla conversazione; c’è equilibrio di poteri tra tu (rappresentante del marchio, dell’azienda) e la gente (rappresentante del mercato).

La trasparenza è fondamentale:

Il social media marketing, è legato completamente all’apertura, ovvero, alla trasparenza. Se informi al tuo pubblico sui tuoi obiettivi primari e sui valori fondati della tua azienda e sei onesto su ciò in cui la tua azienda è forte e ciò in cui è debole, non dovrai temere nulla dai social media. Essere sinceri riguardo i propri obiettivi è sempre importante e viene sempre apprezzato dal pubblico della community.

L’ascolto è necessario:

Una conversazione bidirezionale implica che tu e la tua azienda nella vostra zione di marketing, diffondiate il vostro messaggio di marketing, ma anche che ascoltiate ciò che si dice dei vostri prodotti e dei vostri messaggi. Ascoltare però non basta, perché si rischia che la vostra presenza non venga notata: rispondendo, interagendo in modo attivo, rafforzerete la relazione con il vostro pubblico e gli farete capire di aver a cuore ciò che pensa.

Inoltre, ti diamo un ulteriore consiglio: per aver successo nei social media marketing, è necessario avere account su tutte le piattaforme dei social media e rispondere agli utenti quando opportuno.

Creazione e Gestione Account Aziendale Sui Social Media

Occuparsi della gestione dei Social Media per un’azienda è un lavoro più impegnativo di quanto sembri.

La gestione di account aziendali sui Social Network, richiede molto tempo; tempo che spesso le aziende non hanno.

 

Sarà per questo che oltre la metà dei migliori marchi italiani non ha una pagina Facebook, secondo una ricerca di Blogmeter. Le altre magari hanno molti fan, ma poche interazioni.

 

Con tutto, l’ importanza di una presenza aziendale sui Social Network è diventata negli ultimi anni molto importante. Questo trend è destinato a crescere nel tempo.

 

Ecco che nasce la necessità alle aziende di avere una figura professionale che risponda a queste esigenze.

 

La figura, infatti, deve non solo garantire una presenza all’azienda sui Social Network, ma fondamentalmente dare al “pubblico” l’immagine dell’azienda che questa vuole trasmettere di sé stessa.

 

I risultati positivi da una corretta gestione degli account aziendali sui Social Network sono sicuramente l’affermazione del brandla crescita della popolarità online e di conseguenza offline, oltre l’affermazione di una solidità societaria online; affermazione che deriva dalla capacità di rapportarsi attraverso strumenti di comunicazione digitale con i propri clienti o futuri tali.

 

Lo Studio Fleischmann, ha I’ esperienza nell’interazione online, derivata da un know how decennale, e sa sempre la cosa giusta da dire e da fare, anche in situazioni di impasse, importante per gestire tutte le situazioni.

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.

 
 
È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 
 
“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”
Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   
 
Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.
Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.
 
Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 
Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%
"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 
 
In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”. 
 

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.





 

 

È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 

 

“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”

Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   

 

Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.

Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.

 

Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 

Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%

"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 

 

In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”.