Se non acquisisce clienti, la tua azienda è a rischio.

Hai un’azienda?  

Ecco come puoi farti trovare dai tuoi clienti su internet.

Da sempre noi di Generare Clienti crediamo nella potenzialità di internet. 

Come si sa, la maggior parte delle aziende italiane stanno vivendo un difficile momento a causa della complicata congiuntura economica del nostro paese. 

A tale proposito, il web è il solo ad offrire rapide risposte in termini di efficacia e permette alle aziende di risparmiare denaro per trovare nuovi clienti. Infatti in questo periodo per molte aziende, anzi per la maggior parte delle aziende   non è più possibile investire in pubblicità a caso.

Proprio perché le risorse sono ridotte, è necessario farne l’uso migliore.

E siamo quindi tutti costretti a sapere esattamente costi e ritorni di qualsiasi attività pubblicitaria, marketing o commerciale che lanciamo per le nostre aziende.

Dobbiamo avere dati precisi che ci permettano di continuare ad investire su ciò che ci porta profitto, e tagliare ciò che non funziona.

È vitale per qualsiasi tipo di azienda poter offrire i propri prodotti e servizi, ma per fare ciò l’azienda ha bisogno di avere a disposizione potenziali clienti interessati a sua volta ad acquistare i suoi prodotti e servizi. 

Infatti di prodotti meravigliosi che rimangono invenduti ce ne sono centinaia. Mentre di contro succede di vedere prodotti di successo ma che sono ben lontani dall’essere “il miglior prodotto”.

Operando nel web si può e si deve fare qualcosa di più per avere visibilità che provochi  risultati immediati e misurabili, aldilà  di un buon sito web e di una valida indicizzazione, o ancora di una classica campagna pay per click.

L’obiettivo che ci si prefigge è quello di  intercettare la domanda vera e propria, di chi sta concretamente cercando il vostro prodotto. Per questo parliamo di “generare clienti” . 

Grazie ad un know how acquisito in anni di esperienza nello svolgimento di innumerevoli campagne per la generazione di clienti nei più svariati  settori e mercati, lo Studio Fleischmann è  diventato il riferimento per chi cerca risultati concreti attraverso il web.

Siamo specializzati in generare clienti alle aziende, offriamo risultati concreti e ritorno garantito dell’investimento.

Facebook

Google+

Twitter

**È iniziata la nuova era del Marketing

Il futuro del marketing e della comunicazione è caratterizzato da valori fondamentali come semplicità, chiarezza, coerenza, affidabilità e lealtà.

Le “comunicazioni pirotecniche”, ossia, molto abbellite non bastano più, se non sono supportate da una reale efficienza e qualità del prodotto/servizio offerto e avranno via via sempre meno possibilità di successo nel mercato.

Inoltre sarà sempre più difficile riuscire ad attivare azioni commerciali alla “mordi e fuggi” perché il fruitore finale è sempre più attento anche al servizio after sales e ricerca informazioni sempre più approfondite, soprattutto all’interno di forum di discussione e social media dove vengono costantemente messi a confronto pareri, opinioni ed esperienze personali avute in merito.

I nuovi punti di riferimento per il marketing si stanno spostando da campioni per classi sociali aisocial network dove oggi vengono meglio rappresentate le caratteristiche umane e le preferenze individuali del singolo.

Le aziende dovranno investire e lavorare affinché non solo il percepito, ma anche l’esperienza del cliente risulti positiva, vantaggiosa ed economica in modo tale da generare la condivisione all’interno della propria “community virtuale”.

La figura del Responsabile Marketing si sta pian piano evolvendo ed affermando all’interno dell’organigramma aziendale, e diventa sempre più una figura “jolly” in grado di comprendere le richieste del mercato e dell’azienda stessa, di elaborare un progetto che possa armonizzare le esigenze di entrambi e sia efficace in termini di ritorno sul mercato (ROI), di ottimizzare i processi di comunicazione rivolti sia al pubblico che all’interno dei vari comparti aziendali, fra le altre competenze…

Tutto questo comporta una preparazione ben più ampia per poter svolgere in pieno questa professione.

Immaginiamo che per molte aziende risulti strategico accaparrarsi i consensi di una nuova figura che è già una realtà riconosciuta, e che tacitamente possa fungere da referente marketing, è l’opinion leader all’interno di forum, blog e social network.

Le tradizionali tattiche di marketing non sono più efficaci come lo erano un tempo, questo perché la fiducia del consumatore nei tradizionali mezzi di comunicazione è diminuita. Oggi l’informazione è più facilmente accessibile online, sono più semplici da trovare e siamo sempre più “esperti digitali”, le attività nel web sono ormai abitudini, e ogni giorno aumentano le schiere di chi non può più farne a meno.

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.

 
 
È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 
 
“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”
Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   
 
Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.
Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.
 
Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 
Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%
"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 
 
In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”. 
 

Gli italiani usano Facebook come principale veicolo anche per comunicare le scuse.





 

 

È quanto sostiene la commissionata all’Istituto SWG da Unibet, che ha condotto una ricerca sugli italiani e le loro mille scuse. L’indagine ha analizzato le risposte di un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 64 anni, fotografando il rapporto degli italiani con le scuse. 

 

“Siamo in ritardo per l’ufficio, con il fidanzato o per la cena in famiglia. Ci siamo attardati sotto le coperte, o a fare shopping, o semplicemente abbiamo cercato di ritardare un incontro non gradito.”

Eppure, per giustificarci, ci trasformiamo in artisti. “Scusa il ritardo, ma sai, ho incontrato un VIP per strada e ho perso tempo per l’autografo”, oppure:  ”Mi si è impigliato il vestito nella portiera e sono corsa a cambialo”, per non parlare di chi inventa: “Mi si è rovesciato un carico di arance davanti all’auto”… Insomma, la fantasia non fa difetto. il 17% della popolazione è un professionista della scusa, mentre il 52% mente solo ”qualche volta”. E uomo o donna, nord o sud, quando c’è da inventare scuse, nessuno si tira indietro.   

 

Il web si dimostra, in questi casi un grande palcoscenico dei pretesti. E’ il veicolo principale in cui comunicare una scusa: nel 34% dei casi gli intervistati affermano di usare per questo scopo proprio i social network, come Facebook e altri.

Oppure per prendere spunto attraverso video, commenti, post (21%) o di chiedere aiuto agli amici sempre per trovare la giustificazione migliore dietro cui nascondersi ad ogni occasione (17%). L’arte della scusa, però non sta solo nell’inventare un pretesto: bisogna anche saperlo reggere. In effetti, il 16% degli intervistati ammette di essere stato “pizzicato”  proprio sul Web, luogo virtuale in cui si può venir colti in flagrante nel momento scelto per accampare un impegno inderogabile. Le giustificazioni truffaldine in versione 2.0 sono dunque anche tra le più difficili da gestire.

 

Per qualcuno la scusa è una fatica (32%, soprattutto donne e 45-54enni), mentre per altri è un’arte da coltivare (21%, giovani e soggetti con alta scolarità), o addirittura una necessità (25%, soprattutto per 55-64enni) o uno stile di vita (per il 13% del campione). 

Le scuse più gettonate per gli uomini sono: ho una riunione di lavoro 43%

"c’era molto traffico" (37%), "è soltanto un’amica" 32%, non c’era campo (26%), mentre le donne dicono: "ho un terribile mal di testa" (61%); "non sono a dieta, semplicemente non ho fame" (32%), "no, non ho pianto, mi è andato qualcosa nell’occhio" (26%). 

 

In realtà gli italiani accampano scuse per motivi di solito piuttosto banali: E il mal di testa per le donne (61%) e l’impegno di lavoro per gli uomini (43%), restano comunque le più gettonate….  Si ricorre a un pretesto, oltre che per evitare un impiccio, anche per non  dover rinunciare a qualcosa a cui si tiene: questo vale per il 21% degli intervistati. Il 30%.  Tra gli altri motivi per cui si ricorre a una scusa spiccano la vogli di evitare i pranzi, incontri o riunioni (36%), per non aver rispettato o aver dimenticato un impegno preso (31%), perché siamo in ritardo ad un appuntamento (28%), per pigrizia (26%), per aver dimenticato anniversari, compleanni, date importanti (11%), ma anche per nascondere un tradimento (10%). Infine, ultimo dato da sottolineare, la scusa accomuna tutti, ma proprio tutti: solo l’1%, infatti, dichiara orgogliosamente: “Non trovo mai scuse”. 

 

Solo alcune statistiche riguardante il web.


 
 [Social Network] Twitter ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi.09/09/2011
 
  [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011
 
   [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011

 [Web] Sono 26.6 milioni gli italiani che si sono connessi a Internet, a Aprile, almeno una volta nel mese. A Marzo 2011 erano 26 milioni. 09/06/2011
  
 [Social Network] Facebook: 19 milioni di italiani attivi ogni mese. 5 milioni accedono al Social Network dal cellulare.31/05/2011

 [Advertising] In calo nel primo trimestre 2011 gli investimenti pubblicitari, crescono solo su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). 18/05/2011
 
 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011
 
 [Social Network] Facebook ha raccolto 1,86 miliardi di dollari in pubblicità nel 2010, con oltre 50 miliardi di banner mostrati al mese. 14/04/2011
 
 [Web] Il Web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale (PIL), pari a 31,6 miliardi di euro. 13/04/2011

Solo alcune statistiche riguardante il web.






 

 [Social Network] Twitter ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi.09/09/2011

 

  [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011

 

   [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011


 [Web] Sono 26.6 milioni gli italiani che si sono connessi a Internet, a Aprile, almeno una volta nel mese. A Marzo 2011 erano 26 milioni. 09/06/2011

  

[Social Network] Facebook: 19 milioni di italiani attivi ogni mese. 5 milioni accedono al Social Network dal cellulare.31/05/2011


 [Advertising] In calo nel primo trimestre 2011 gli investimenti pubblicitari, crescono solo su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). 18/05/2011

 

 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011

 

 [Social Network] Facebook ha raccolto 1,86 miliardi di dollari in pubblicità nel 2010, con oltre 50 miliardi di banner mostrati al mese. 14/04/2011

 

 [Web] Il Web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale (PIL), pari a 31,6 miliardi di euro. 13/04/2011

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 [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011
  
 [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011
[Web] Sono 26.6 milioni gli italiani che si sono connessi a Internet, a Aprile, almeno una volta nel mese. A Marzo 2011 erano 26 milioni. 09/06/2011
 
 [Social Network] Facebook: 19 milioni di italiani attivi ogni mese. 5 milioni accedono al Social Network dal cellulare.31/05/2011
 [Advertising] In calo nel primo trimestre 2011 gli investimenti pubblicitari, crescono solo su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). 18/05/2011
 
 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011
 
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 [Web] Il Web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale (PIL), pari a 31,6 miliardi di euro. 13/04/2011

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[Social Network] Twitter ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi.09/09/2011

 

 [Web] Sono 26,2 milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, almeno una volta, nel mese di luglio 2011 (incremento annuo del 10%).05/09/2011

 

 [Social Network] 200 milioni di Tweet inviati al giorno. Nel 2010 erano 65 milioni.02/07/2011

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 [Web] Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni i navigatori attivi in Italia, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2010. 27/04/2011

 

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